Il progetto si svolge nel Sud del Ciad (Africa Sub-Sahariana) e si sviluppa nella regione del Mayo Kebbi in partenariato con il BELACD-Caritas della Diocesi Pala. Con riferimento al cambiamento climatico in corso il Paese è classificato tra gli stati più vulnerabili. L’agricoltura di sussistenza, fulcro dell’economia ciadiana, è soggetta a frequenti periodi di siccità. La scarsità di risorse determina inoltre conflitti tra agricoltori e allevatori per l’utilizzo delle terre più fertili. Nel Mayo Kebbi le famiglie non sono in grado di garantirsi un’alimentazione equilibrata e regolare per tutto il periodo dell’anno. L’insufficienza alimentare infatti colpisce il 44% della popolazione.

Le attività progettuali sono volte a migliorare le capacità di auto-sostentamento della popolazione locale attraverso il rafforzamento e la diversificazione produttiva in ambito agricolo e zootecnico. Si fa leva sulla promozione di filiere produttive, con lo sviluppo di percorsi formativi per il miglioramento della fertilità dei suoli e delle pratiche di coltivazione ed allevamento. L’attività di produzione è sostenuta con l’introduzione di strumenti e macchinari per la lavorazione dei prodotti agricoli e si promuove inoltre la costruzione di magazzini comunitari per il loro stoccaggio in attesa della vendita nei mercati locali.

Beneficiari sono 20 gruppi di contatto di altrettante comunità ciascuno composto da 5 famiglie per un totale di 100 nuclei familiari coinvolti, circa 700 beneficiari diretti.

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