Grazie alla collaborazione tra Casa Scalabrini 634, programma ASCS Onlus a Roma, e la Cooperativa Kairos, siamo giunti alla terza edizione del progetto Campi Ri-aperti, che vuole essere una piccola risposta alle molteplici domande che la situazione migratoria attuale ci pone davanti ai nostri occhi.

In questi primi due anni di attività abbiamo potuto sperimentare quanto l’agricoltura con tutti i suoi diversi aspetti riesce a dare delle opportunità di formazione, di inserimento lavorativo e di presa di coscienza delle proprie possibilità. Sono diversi i ragazzi, tra richiedenti asilo e rifugiati, che si sono avvicinati al mondo agricolo usufruendo di un percorso di orientamento e formazione seguiti dal finanziamento di una borsa lavoro di 4 mesi all’interno di un’azienda agricola dove hanno lavorato a tutti gli effetti seguiti da nostri tutor.

Quest’anno avremo la possibilità di arricchire il curriculum personale dei ragazzi con percorsi brevi di formazione capacitante nel comparto agricolo e nell’indotto produttivo e commerciale (patente muletto e trattore, HCCP, trasformazione del prodotto alimentare,…). I beneficiari del progetto hanno bisogno di acquisire competenze e titoli rapidamente e contemporaneamente necessitano di specializzazioni molto pratiche e spendibili nel mondo del lavoro. Per questo si realizzano percorsi formativi di breve durata (dalle 12 alle 150 ore) per l’acquisizione di competenze e certificazioni utili al collocamento lavorativo nel comparto agricolo o commerciale. In accordo con i Centri per la formazione accreditati alla Regione Lazio dei diversi territori sarà possibile costruire dei percorsi specifici per il conseguimento di particolari patentini (muletto, trattore, fitofarmaci, …) o patenti o altre formazioni utili (HCCP, …) oppure si potranno cogliere le diverse opportunità che verranno attivate nei territori durante il periodo di progetto.

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