Nella cultura burkinabè la percezione che la malnutrizione non sia una malattia e le credenze che riconducono le sue cause alla sfera del sacro o alla trasgressione di tabù alimentari sono ancora molto diffuse e resistono alle azioni informative delle campagne di prevenzione sanitaria.

Il progetto “Risorsa Terra”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è al fianco di 16.560 donne e 34.650 bambini da 0 a 5 anni di 90 villaggi di 3 regioni del sud del Burkina Faso (Sud Ouest, Centre Ouest e Centre Est) dove i tassi di malnutrizione sono tra i più elevati del Paese. AES CCC, in partenariato con Progettomondo.mlal, ha avviato un programma di prevenzione e cura della malnutrizione, educazione e sicurezza nutrizionale, basato sul protagonismo delle comunità dei villaggi, in particolare delle giovani mamme, e sul rafforzamento del personale dei Centri di Salute pubblica, così da curare la malnutrizione acuta, prevenire la malnutrizione cronica e promuovere una corretta alimentazione di mamme e i bambini.

L’intervento sarà realizzato secondo un approccio comunitario, che prevede il rafforzamento della partecipazione proattiva delle comunità rurali nell’identificazione e nella presa in carico dei problemi di salute e nella promozione di buone pratiche di Homestead Food Production basate sull’orticultura e sui prodotti forestali non legnosi. La promozione della qualità dell’alimentazione delle famiglie sarà garantita attraverso campagne di educazione comunitaria e l’introduzione di alimenti di specie arboree locali dall’alto contenuto nutrizionale ma sottoutilizzate dalle comunità locali a causa di credenze e di tabù socio-culturali. Grazie all’attivazione di associazioni femminili rurali e a corsi di formazione specifici, 90 villaggi saranno coinvolti nella creazione di 5 vivai comunitari di moringa, baobab, neré e karité, di 10 vasche per itticoltura, in attività di raccolta e di conservazione dei prodotti forestali non legnosi e nella realizzazione di 5 progetti imprenditoriali femminili nel settore della trasformazione agroalimentare per la commercializzazione di burro di karité.

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