La regione Nord del Camerun, in cui si trova il villaggio di Badjouma è un’area rurale soggetta a siccità e desertificazione. La stagione delle piogge dura solo quattro mesi ed è difficile garantire la conservazione delle riserve alimentari per tutto l’anno. Le difficili condizioni ambientali impattano negativamente sull’economia del territorio basata sull’agricoltura e l’allevamento a modello familiare. La scarsa qualità della formazione pubblica offerta, la mancanza di diversificazione agricola e di know how per la gestione sostenibile delle risorse, contribuiscono alla diffusione di povertà e che aggravano il fenomeno dell’esodo rurale.

Con l’idea di offrire ai giovani e alle donne camerunensi la possibilità di costruirsi un futuro, nasce il progetto delle Scuole Agricole Familiari che attraverso il sostegno della scuola di Badjouma prevede l’attivazione di corsi in ambito agricolo e artigianale e con il microcredito, la possibilità per gli studenti di avviare la propria attività nel settore individuato dalla Banca Mondiale come il motore dello sviluppo sostenibile del Camerun.

La formazione inoltre si rivolge anche ai genitori che gestiscono la scuola e agli insegnanti, affinché lavorino fianco a fianco per formare al meglio gli studenti, rendendoli attori di uno sviluppo sostenibile e partecipato, ispirati dai principi della pedagogia dell’alternanza che affianca il lavoro nei campi a quello in aula, responsabilizzando e permettendo ai giovani di riappropriarsi della propria terra!

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