Il progetto CISV intende ridurre la vulnerabilità socioeconomica di giovani, donne e migranti di ritorno nelle zone di frontiera tra Senegal e Guinea Bissau (regioni di Ziguinchor e Cacheu), e tra Senegal e Repubblica di Guinea (regioni di Kedougou e Labé): qui il tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, è molto alto e la mancanza di lavoro è la causa principale della migrazione irregolare. Nei giovani e nelle donne è forte il desiderio di creare piccole imprese autonome ma, a causa del deficit di capitali e di competenze gestionali, i progetti auto-imprenditoriali spesso falliscono e finiscono per chiudere nel giro di un paio d’anni.

Il progetto CISV in Senegal punta a sostenere l’espansione di 25 piccole e medie imprese e l’avvio di 70 nuove start-up, in modo da garantire l’inserimento professionale di 300 persone tra giovani, donne e migranti rientrati, offrendo loro formazione e orientamento, accompagnamento tecnico, attrezzature e mezzi di produzione.

Inoltre si migliora la capacità di operatori delle ONG, organizzazioni della società civile e servizi per l’impiego nell’offrire formazione e accompagnamento psico-sociale ai migranti di ritorno che hanno perso i legami familiari e la conoscenza del contesto locale, sono privi di risparmi e mezzi per avviare attività produttive, emarginati dal punto di vista economico e soprattutto sociale.

Sono anche previste campagne di sensibilizzazione a favore di 7.000 persone, in particolare giovani, per dare informazioni corrette sulle opportunità di vita e di lavoro in loco e sulla realtà e i rischi della migrazione.

 

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Credits: Foto Vittorio Avataneo / CISV