Il progetto, realizzato in Senegal, riguarda i produttori agricoli, al 70% donne e giovani, sostenendoli nella creazione di 200 micro-imprese rurali, di cui alcune “verdi” che producono beni e servizi a basso impatto ambientale, sviluppate sulla produzione biologica e le energie rinnovabili, e di 10 imprese di iniziativa migrante, cioè attività economico-sociali realizzate dai migranti senegalesi che vogliono investire nel proprio Paese di origine.

Il progetto mira a ridurre la povertà, a partire dall’agricoltura famigliare, e di conseguenza agisce sulle cause profonde della migrazione irregolare, attraverso il sostegno dell’economia rurale nel nord del Senegal; rafforza il tessuto imprenditoriale agricolo, ecologico e sociale nelle zone rurali del Paese e sostiene le iniziative economiche originate dai migranti di ritorno.

L’obiettivo è promuovere l’agricoltura ecosostenibile, con il sostegno alle comunità contadine e alle loro organizzazioni in collaborazione con le federazioni nazionali, sviluppando così il settore privato rurale. Le azioni riguardano l’equipaggiamento e la dotazione di attrezzature per le imprese, la formazione tecnica, l’accompagnamento nella gestione e organizzazione, la facilitazione all’accesso al credito e la concessione di 160 fondi di microcredito, il sostegno alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, con un’attenzione particolare all’impatto ambientale dello sviluppo economico attivato.

Scarica il depliant