In Bangladesh i Dalit fuori casta sono considerati gli ultimi nella scala sociale. La condizione sociale di queste persone è il risultato di una cultura millenaria che divide la popolazione in caste o ceti sociali.  I Dalit sono emarginati e devono svolgere i lavori più umili o quelli considerati impuri, quali la concia delle pelli, i lustrascarpe, la pulizia delle latrine ecc. La diffusione della pandemia da Covid-19 ha ulteriormente provato le comunità Dalit, che per il 60% vivono nei Distretti di Khulna, Satkhira, Jessore e Bagerhat, Divisione di Khulna, esponendole all’insicurezza alimentare e ai rischi sanitari conseguenti. A fronte di questo contesto, l’Associazione Centro Orientamento Educativo – COE in collaborazione con la ONG locale Dalit, si propone di “Promuovere la sicurezza alimentare e la salute delle minoranze Dalit” promuovendo la capacità di 150 famiglie, e delle donne in particolare, di gestire e custodire gli orti familiari e il sapere tradizionale, in 5 villaggi del sub distretto di Dumuria, distretto di Khulna. Il progetto prevede la realizzazione di orti familiari biologici senza utilizzo di sostanze chimiche; la piantumazione di alberi da frutto; la promozione di orti botanici di piante medicinali autoctone; l’essiccamento e lavorazione delle piante medicinali per la produzione di rimedi naturali contro la dissenteria e altre malattie; l’allevamento di pesci.

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