Nella cultura burkinabè è ancora diffusa la percezione che la malnutrizione non sia una malattia, e le credenze che riconducono le sue cause alla sfera del sacro o alla trasgressione di tabù alimentari resistono alle campagne di prevenzione sanitaria.
Il progetto “Risorsa Terra”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è al fianco di 25.000 donne e 35.000 bambini di 90 villaggi nelle regioni del sud del Burkina Faso, dove i tassi di malnutrizione sono tra i più elevati del Paese.
A Sud Ouest, Centre Ouest e Centre Est, AES-CCC, in Partenariato con Progettomondo.mlal, ha avviato un programma di prevenzione e cura della malnutrizione acuta e cronica, basato sul protagonismo delle comunità dei villaggi, specie delle giovani mamme, e sul rafforzamento dei Centri di Salute pubblica.
La qualità dell’alimentazione in famiglia viene promossa attraverso campagne di educazione comunitaria e con l’introduzione di alimenti di specie arboree locali dall’alto contenuto nutrizionale, ancora sottoutilizzate a causa di tabù socio-culturali.
Grazie all’attivazione di associazioni femminili rurali, 90 villaggi sono stati coinvolti sia nella cura e nel mantenimento di 5 vivai comunitari di moringa, baobab, neré e karité, e di 10 vasche per itticoltura, che in attività di raccolta e di conservazione dei prodotti forestali non legnosi. Verranno infine implementati 5 progetti imprenditoriali per la commercializzazione del burro di karité.

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