L’agricoltura senegalese nella regione di Kaffrine e nella valle del Bao Bolong, è altamente vulnerabile ai cambiamenti climatici: siccità sempre più frequenti e stagioni delle piogge ridotte hanno aggravato desertificazione, salinizzazione dei suoli e hanno causato il calo delle produzioni agricole e zootecniche, con conseguente malnutrizione e migrazioni rurali. Emergono come criticità principali: accesso e qualità dell’acqua (pozzi che si prosciugano, salinità e mancanza di stoccaggio), pratiche agricole obsolete e scarsità di disponibilità tecnologiche, insicurezza alimentare e redditi bassi, scarsa accessibilità ai mercati e forte vulnerabilità socioeconomica (povertà elevata, disuguaglianze di genere, giovani disoccupati). L’intervento del Comi punta a risposte integrate e locali: formazione su igiene e gestione delle risorse idriche, miglioramento della raccolta e dello stoccaggio dell’acqua, trattamento per uso potabile; diffusione di tecnologie appropriate (pompe solari, serre idroponiche, biodigestori) e formazione tecnica; vengono promosse pratiche agricole resilienti, la conservazione della biodiversità delle sementi, il benessere animale e la prevenzione delle zoonosi; un ulteriore obiettivo è il rafforzamento della filiera agro-alimentare per migliorare l’accesso ai mercati aumentando redditi e stabilità alimentare.