Il progetto prevede il sostegno alle attività agricole delle famiglie e in particolare delle donne giovani con grave carico di cura familiare per consentire loro di liberare i figli dalle responsabilità lavorative e quindi la possibilità della frequenza scolastica. La realizzazione di strutture familiari e l’attivazione di piccoli allevamenti di ovaiole, per il miglioramento della dieta proteica familiare e poi l’organizzazione della cooperativa dei produttori capaci di organizzare la raccolta e la commercializzazione nei mercati delle uova consente le risorse extra che permette alle famiglie la possibilità di garantire, soprattutto alle bambine, la partecipazione al percorso di formazione scolastica primaria. Sono attività svolte in due comuni, Muramvya e Isare, coinvolgono dodici zone ed altrettante scuole. I beneficiari diretti sono individuati nelle bambine e nei bambini che a causa di lavoro di cura, dovuto alla vulnerabilità familiare, sono impossibilitati alla frequenza scolastica. Le famiglie partecipano in qualità di partner alle attività assumendo delle responsabilità, degli obblighi e dei benefici. Ad oggi i beneficiari diretti sono 121