Il riso Focsiv si veste di nuovo e torna a maggio.

Al via la Campagna Abbiamo riso per una cosa seria 2024

 Sabato 18 e domenica 19 maggio e nel fine settimana successivo, quello di sabato 25 e domenica 26 maggio, con la XXII Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”,  tornano in tante piazze, parrocchie e Mercati di Campagna Amica e sulla piattaforma www.gioosto.coml’e-commerce etico dedicato alle aziende che offrono prodotti di qualità – i pacchi di riso, qualità Arborio 100% della FdAI – Filiera Agricola Italiana. Tornano insieme ai circa 3000 volontari che proporranno il riso della Campagna Focsiv ad un’offerta minima di 7,00 Euro. Come già accaduto precedentemente anche questo anno si rinnova la collaborazione con Campagna Amica e Fondazione Missio CEI.

Novità di questa Edizione è la nuova veste grafica del packaging della Campagna: al centro del pacco, su fondo rosso, è ritagliata una spiga stilizzata di riso che permette di vederne il contenuto. Si è scelto di dare risalto proprio all’alimento più consumato al mondo: il riso da sempre simbolo della Campagna ed emblema dell’impegno dei 33 interventi di agricoltura familiare sostenibile realizzati da Soci Focsiv a favore 16.030 famiglie di 733 comunità contadine in 19 Paesi del mondo.

Interventi volti al miglioramento della condizione socioeconomica delle comunità agricole e, in particolare, di quella delle donne, vere artefici dello sviluppo delle proprie famiglie; alla sensibilizzazione dei giovani affinché comprendano le opportunità della propria terra, senza abbandonarla per un futuro incerto nei grandi agglomerati urbani; alla formazione dei contadini su tecniche e pratiche di coltivazione ecosostenibili, che valorizzano qualità e quantità della loro produzione.

Sostenere la Campagna non solo è un gesto di solidarietà e di consapevolezza che sottolinea l’impegno di Focsiv e dei suoi Soci nello schierarsi, per prima cosa, a difesa del diritto al cibo per tutti, ma è anche il ribadire come ci si ponga a difesa del lavoro dei piccoli contadini, in ogni parte del mondo, lavoro che contribuisce alla salvaguardia dei territori e delle biodiversità, che contrasta i cambiamenti climatici e che genera un’economia agro-alimentare sostenibile e sana per tutti, senza scarti e senza sprechi.

“Abbiamo riso per una cosa seria” una volta di più è sostegno agli interventi di agricoltura familiare sostenibile in 3 Continenti – Africa, Asia e America Latina, ma è anche un movimento che unisce contadini italiani e del resto del mondo e, al tempo stesso, responsabilizza i consumatori sul diritto al cibo sano e di qualità per tutti. La Campagna promuove una rete di persone consapevoli che insieme supportano, attraverso gli interventi dei Soci Focsiv, le comunità rurali, oggi ancora più in difficoltà a causa delle conseguenze della pandemia e delle guerre, e che richiedono politiche che promuovano la sicurezza alimentare e salubrità dei cibi e, al contempo, diano valore all’agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, alle migrazioni e ai cambiamenti climatici.

Tutti uniti per contrastare fenomeni ormai globalizzati come l’accaparramento delle terre da parte delle multinazionali e delle finanziarie, l’abbandono da parte dei piccoli contadini estromessi dai loro campi dall’agricoltura industriale, il lavoro sottopagato, il caporalato, il lavoro nero, fino alla schiavitù.

 

 “Un chicco di riso può cambiare il nostro modo di consumare? Può permettere che milioni di persone abbiano il diritto al cibo, così come indicato anche dall’Obiettivo 2 “Porre fine alla fame” degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) di Agenda 2030? Noi, insieme ai nostri soci Focsiv, rispondiamo affermativamente: sì. Si possono e si debbono cambiare le modalità produttive e le logiche del mercato globale, soprattutto agroalimentare, anche migliorando i nostri stili di vita. –dichiara Ivana Borsotto, presidente FocsivLa Campagna, quindi, non è solo un’azione di sostegno degli interventi di agricoltura familiare sostenibile proposti dai nostri Soci in tante parti del mondo, ma è anche un modo per sensibilizzare e rendere consapevole ciascuno di noi su un  sistema globale che impone il predominio delle monoculture industriali, il monopolio dei prezzi delle derrate alimentari e gli allevamenti intensivi, che ricorre ancora al caporalato ed ha grandi responsabilità nella emissione di gas serra e non attua politiche che contrastino il riscaldamento climatico, che è causa dell’emigrazione di milioni di persone. Per questo rimettiamo al centro la spiga di riso per ricordarci che dobbiamo agire tutti e tutte affinché milioni di persone abbiamo il diritto al cibo sano e di qualità in ogni parte del mondo.”